Sante Poi

Sante Francesco POI, nato il 4/7/1895 – deceduto il 26/9/1979. Socio dal 3/8/1945.

Immediatamente dopo la Liberazione, i giovani componenti della 48° Brigata Matteotti, proposero alle Sezioni locali del  P.C.I. e P.S.I. di impegnare il premio ricevuto dal C.N.L. (per la cattura di un gerarca fascista in fuga) e il loro lavoro per la ricostruzione della sala da Ballo “el buschett”, andata distrutta nel tragico bombardamento del 1944.

Le Sezioni dei due partiti accolsero favorevolmente la proposta in quanto interessate a ricostituire un circolo ricreativo popolare nel quartiere di Gorla, quartiere nel quale il fascismo aveva distrutto per ben due volte la Casa del Popolo, prima nella sede di Via Rovigno e poi in quella di Via Monte San Gabriele.

Dopo diverse riunioni indette per trovare una soluzione che soddisfacesse le tre organizzazioni, fu eletto un Comitato Promotore composto da: Poi Sante Francesco e Magni Alberto, per il PCI, Guidali Gerolamo per il PSI, Rovelli Renato, Carrera Desiderio e Albizzati Franco per la 48° Brigata Matteotti.

Compito del Comitato fu di provvedere alla riattivazione dei locali danneggiati coordinando decine di volontari disponibili, organizzare la ripresa regolare delle attività e dei servizi necessari per il Bar e il Ballo. L’attività del Bar fu inaugurata con una damigiana di vino rosso e bicchieri portati da casa. Fu decisa la riparazione dell’impianto di riscaldamento per l’approssimarsi dell’inverno.

Una commissione fu incaricata di esaminare la bozza dello Statuto da proporre all’atto della costituzione della società. Venne inoltre contattato il proprietario del terreno, Giuseppe Manzini, che si dichiarò favorevole alla donazione di parte del terreno al nascente Circolo.

Stabilito l’importo di Lire 100 quale quota associativa in breve tempo si raccolsero 73 adesioni e l’8

Atto costitutivo, 8 Novembre 1945

Novembre 1945, alla presenza del Notaio Dott. Pietro Maissen e di 18 soci tra i primi iscritti, fu costituito il Circolo Famigliare di Unità Proletaria Soc. Cooperativa a responsabilità limitata,
con un capitale iniziale di Lire 11.500.

I primi 18 soci presenti all’atto notarile: Adriano Di Palo, Mario Curti, Carlo Ripamonti, Ambrogio, Gariboldi, Fiorentino Monzani, Rodolfio Dorigato, Albino Magnago, Marino Tarantino, Fiorino Beltramelli, Vittorio Lanzani, Franco Albizzati, Eligio Bellini, Ettore Boracchi, Climico Pozzi, Giovanni Grassi, Alberto Magni, Sante Francesco Poi, Oddino Minari.

Dopo l’approvazione dello Statuto fu nominato un Consiglio di Amministrazione provvisorio, composto da: POI Sante Francesco, Presidente Di Palo Adriano, Vice Presidente

Consiglieri:
Carlo Ripamonti, Ettore Boracchi, Franco Albizzati, Eligio Bellini, Climico Pozzi, Fiorino Beltramelli, Fiorentino Monzani, Rodolfo Dorigato e Marino Tarantino.

Collegio Sindacale:
Carlo Grassi (Presidente), Rodomonte Sivieri, Mario Curti, Giovanni Grassi e Oddino Minari.

Collegio dei Probiviri:
Ambrogio Gariboldi, Adolfo Rotoloni e Renato Rovelli.

In pochi mesi le nuove adesioni di soci, abitanti nel quartiere e non solo, superarono la quota 300.

Nel corso dell’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci, l’8 marzo 1946 – dopo l’approvazione del primo Bilancio d’Esercizio, presenti 297 soci – il Consiglio di Amministrazione, Sindaci e Probiviri rassegnarono le dimissioni per consentire a tutti i nuovi soci del Circolo la libera elezione dei propri Amministratori e tal scopo fu nominato un comitato per la compilazione della lista dei candidati e nella successiva Assemblea Generale Ordinaria del 31 marzo 1946, alla presenza di 382 soci, con votazione segreta, vennero eletti il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri nelle persone di: Presidente  Sante Francesco POI, Vice Presidente  Attilio Calabrese.

Consiglieri:
Binossi Massimiliano, Tussi Renzo, Bellini Eligio, Tarantino Marino, Ripamonti Gaetano, Pozzi Climico, Pirovano Giovanni, Ripamonti Carlo e Beltramelli Fiorino.

Collegio Sindacale:
Arnaboldi Carlo (Presidente), Monzani Fiorentino, Albizzati Franco, Colombo Giovan Battista e Grassi Carlo.

Collegio dei Probiviri:
Boracchi Ettore, Rovelli Renato, Rotoloni Adolfo.

Il nuovo Consiglio, creata una segreteria, si occupò delle migliorie dell’arredamento dei locali e della costruzione di un locale in giardino per la gelateria. Si organizzò la gestione della Sala da Ballo, nella Sala Teatro del Circolo, con cassieri, servizio guardaroba e camerieri in sala. Il Ballo, fonte finanziaria principale del Circolo, venica fatto cinque volte alla settimana, di martedì il Ballo Ambrosiano, il giovedì, sabato sera e domenica pomerggio il Ballo Moderno. In questo periodo, il Circolo, concesse gratuitamente alla Società di Mutuo Soccorso ARS et LABOR  e all’A.N.P.I. – Sezione Del Riccio, i locali per le loro sedi e la loro attività.

Maggioni Paolo

A conclusione del primo mandato questo Consiglio firmò un

Rovelli Renato

importante accordo con la 48° Brigata Matteotti in seguito al quale il Circolo diveniva proprietario di tutto quanto i partigiani e volontari avevano costruito. L’accordo fu firmato da Sante Francesco POI, per il Circolo e dai comandante della 48° Brigata Matteotti Paolo Maggioni e dal Vice Comandante Renato Rovelli.