Oscar Novello

Oscar Novello Presidente del Circolo dal 26/04/1968 al 26 marzo 1976. Nato il 31/1/1925, deceduto dicembre 1987.

L’Assemblea Ordinaria dei Soci del 26 aprile 1968 nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio Sindacale:

Consiglio di Amministrazione: Presidente Novello Oscar, Vice Presidente Tussi Renzo.

Consiglieri:  Volpari Mario, Bardella Antonio, Fiorentini Giovanni, Gallina Umberto, Malinverno Nicola, Menesello Nello, Recli Pierino, Soriano Leonardo e Vaghi Giovanni.

Il Collegio Sindacale è composto da:  Sivieri Rodomonte (Presidente), Disoteo Gianfranco, Sissa Nino e quali Sindaci supplenti Bossi Isaia e Soriano Michele.

Una proposta per organizzare serate di concerti di lirica viene calorosamente accolta dal Consiglio di Amministrazione che mette a disposizione il salone al sabato sera e la sala Teatro in occazione di importanti selezioni di opere liriche. Nasce così , nel 1968, l’Associazione Amici della Lirica i cui promotori furono: Tino GibbiAldo PinferettiFlavio ChiericatoBruno GallinaBerto GallinaBruno CatusiGiuseppe PeregoGiuseppe DisabellaFranco LuccaRemo Patrese e altri.

I promotori “Amici della Lirica”

Un concerto nel saloncino al primo piano

Il neonato gruppo organizzò, con successo, il sabato sera, concerti e rappresentazioni di selezioni di opere. Ebbe soprattutto l’onore di ospitare il Maestro Giampiero Tintori, allora direttore del Museo della Scala, nonchè vari cantanti della Scuola di Perfezionamento, fra i quali gli artisti sovietici ospiti, in quel periodo, della Scala.

Nel 1969 il Consiglio di Amministrazione accoglie e sostiene l’idea del Circolo Culturale Roberto Battaglia per organizzare un Concorso di disegno e poesia infantili, per onorare la memoria dei Piccoli Martiri di Gorla e contribuire col ricordo degli orrori della guerra ad educare all’amore per la pace e lo spirito delle nuove generazioni. Al concorso parteciparono gli alunni delle scuole elementari della zona, oltre a una scuola materna di Via Rovetta, con 32 poesie e 249 disegni.

Concorso di disegno e poesia infantili

La cerimonia di premiazione ebbe luogo domenica 20 Ottobre 1969, con l’assegnazione di due medaglie d’oro per i primi premi, due medaglie d’argento per i secondi premi, e due medaglie d’argento piccole per i terzi premi rispettivamente per il disegno e la poesia; i successivi dieci classificati ricevettero in premio un libro ciascuno di letteratura infantile.

Il Gruppo Camosci che sin dal 1954 aveva organizzato con successo, all’interno del Circolo, molte iniziative turistiche-sportive, si scioglie nel 1969, per mancanza di volontari, confluendo in altri due gruppi dell’Associazione Proletaria Escursionisti.

Impegno di questo Consiglio è stato anche di venire incontro alle esigenze degli operai delle numerose fabbriche della zona, offrendo disponibilità, accoglienza e gli spazi necessari all’organizzazione delle loro lotte.

Il 13 marzo 1970, essendo scaduto il mandato del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea dei Soci ne elegge uno nuovo nelle persone di: Presidente  Novello Oscar, Vice Presidente  Russo Rolando.

Consiglieri:
Soriano Leonardo, Gallina Umberto, Malinverno Nicola, Pavanati Vincenzo, Fiorentino Giovanni, Castellan Giovanni, Disabella Giuseppe, Cataldo Giuuseppe e Galbiati Angelo.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è impegnato a esaminare la richiesta dell’Ass. Bocciofila Martesana, che intende staccarsi dal Circolo e fondare un proprio circolo bocciofilo nel locale dove attualmente svolge la propria attività sportiva e di cui il Circolo Familiare detiene la licenza di bar-trattoria.

Dopo varie riunioni con i dirigenti della Bocciofila Martesana (quasi tutti soci storici del Circolo) e preso atto della decisione della maggioranza degli iscritti alla Boccifila e del fatto che la gestione delle due attività con sedi diversi e distanti era diventata complicata e gravosa, i dirienti del Circolo acconsentono – nonostante l’amarezza della separazione –  alla gestione autonoma di un circolo bocciofilo cedendo alla Bocciofila Martesana, gratuitamente, la licenza di bar-trattoria del campo base in Via Tofane 19 e tutta l’attrezzatura.
La nuova Bocciofila Martesana, associata dapprima all’ENDAS, diventerà successivamente un Circolo Arci.

Il Sindacato inquilini SUNIA chiede e ottiene una sede all’interno del Circolo Familiare con lo scopo di fornire aiuto agli inquilini in difficoltà, a causa dello sblocco degli affitti, e sostenerli nelle pratiche legali, organizzando numerose assemblee su questo grave problema.

Diverse riunioni di Consiglio sono inoltre dedicate ad esaminare i preventivi per i nuovi impianti di riscaldamento e di illuminazione e a seguirne i lavori, nonchè a cercare un nuovo gerente per il Bar e definire il nuovo contratto per la Trattoria.

Nel 1971 viene eletto il nuovo Collegio Sindacale (in carica per tre anni):  Gibbi Battista (Presidente), Lucidi Mariano e D’Ambrosio Luigi quali sindaci effettivi e Maffei Ferruccio e Viscione Vincenzo quali sindaci supplenti.

Sempre nel 1971 i soci del Circolo accolgono con simpatia ed entusiasmo la proposta della Soc. Ciclistica Gerbi di formare un gruppo cicloturisticoed esordienti all’interno del Circolo Familiare. I Dirigenti della Soc. Ciclistica Gerbi – Dragoni Pietro, Bruni Tommaso e Sassi Giuseppe riescono a organizzare un consistente gruppo di cicloturisti facendoli partecipare alle corse non competitive molto in voga in quel periodo.

La Squadra Esordienti

L’Assemblea Generale Ordinaria del 7 aprile 1972 elegge il nuovo Consiglio di Amministrazione e un sindaco supplente, nelle persone di:

Consiglio d’Amministrazione
Presidente  Novello Oscar,  Vice Presidente Tussi Renzo
Consiglieri: Fiorentini Giovanni, Gibbi Lucio, Malinverno Nicola, Mantovani Roberto, Mariani Giuseppe, Micella Giuseppe, Albizzati Bruno, D’Ambrosio Luigi, Fila Franco.

Il nuovo sindaco supplente è il Signor Poldi Mario.

Negli anni 1972-73 il Consiglio è impegnato nel progetto di costruzione di nuovi locali necessari per ampliare la zona bar e altre sale. Sorgono difficoltà in relazione alla legge di salvaguardia che blocca nel rione ogni ulteriore costruzione: il progetto deve essere rivisto e ridimensionato per ottenere il benestare dalle autorità.

1973:  nasce Il Teatro Officina, creato e organizzato da Roberto Agostini e Patrizia Rossi (frequentatori della Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milasno) con l’intento, utilizzando uno spazio all’interno del Circolo Familiare, di vivificare il quartiere e la sua capacità culturale e organizzativa. Un concerto di Guccini aprì il nuovo teatro e l’affluenza fu tale da bloccare viale Monza.
In questa prima stagione furono ospitate importanti compagnie teatrali come il Gruppo della Rocca e gruppi dell’avanguardia come Remondi e Caporossi, oltre a concerti musicali con Ivan Della Mea e altri.

Un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo Collegio Sindacale vengono eletti nel corso dell’Assemblea Generale Ordinaria del 16 luglio 1974:

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da: Novello Oscar (Presidente), Albizzati Bruno (Vice Presidente).

Consiglieri: Fila Franco, Granata Giuseppe, Guarneri Francesco, Malinverno Nicola, Mantovani Roberto, Mariani Giuseppe, Martocchio Antonio, Mertoli Luciano, Pescatori Giuseppe.

Collegio Sindacale:  Gibbi Battista (Presidente), D’Ambrosio Luigi e Poldi Mariosindaci effettivi; Fadini Romano e Fiore Marcello sindaci supplenti.

Si organizza una gita sociale a Canneto Pavese con visita alla cantina sociale “Oltrepò”.
Viene inoltre stanziato l’importo di Lit. 20.000 per organizzare gare sportive in occasione del 30° anniversario dei Piccoli Martiri di Gorla.

Valentino Zingarini

Verso la metà di novembre del 1974 un evento drammatico scuote la vita del Circolo: una lite scoppia per futili motivi, fra due soci davanti al Bar; uno dei due, Renato Rovelli, per banali e abituali polemiche, nonchè alterato dal bere, improvvisamente spara, tenendo la mano armata in tasca, un colpo di pistola verso Valentino Zangarini (socio del Circolo, immigrato dal polesine, di carattere solare, lavoratore e attivista impegnato). Mentre altri soci bloccano il Rovelli, che verrà consegnato ai carabinieri, Valentino Zangarini ferito gravemente viene trasportato in ospedale dove morirà dopo alcuni giorni, lasciando la moglie e due figli oltre a un terzo che vedrà la luce dopo alcune settimane.

Il Rovelli, tra gli ideatori e fondatori del Circolo Familiare, con il trascorrere degli anni era diventato sempre più scontento (circolava armato), profondamente deluso e amareggiato per la difformità tra la società immaginata partecipando all’insurrezione e la realtà sociale che si era andata delineando in quegli anni. Dopo questo drammatico evento Renato Rovelli sarà processato e condannato.

La sala della Trattoria “da Annina”

Nel 1974, dopo un continuo cambi di gerenti, la gestione della trattoria viene affidata a due giovani Annina Mesiano e Adriano Benedetti che aprono la “Trattoria da Annina”, rinominata poi “Trattoria Officina“.  Si apriva solo alla sera, con cucina casalinga, a prezzi modici: Lire 3.000 a pasto escluso caffè e alcolici che, secondo gli accordi, dovevano essere consumati al Bar del Circolo. Il successo fu immediato grazie alla simpatia e capacità dei due giovani gerenti.

L’iniziativa del Tricheco termina verso la metà degli anni settanta per motivi di ordine pubblico, a causa di risse e aggressioni causate da gruppi di giovani “arrabbiati” che arrivano ad aggredire il pubblico e il gerente stesso.

Poco dopo, nel 1976, il Teatro Officina diventato Cooperativa Teatrale con Massimo De Vita quale direttore artistico, propone, oltre alla normale programmazione, concerti di cantautori quali Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Gualtiero Bertelli, Ivan Della Mea, Sandra Mantovani e jazzisti come Giorgio Gaslini e Gaetano Liguori.

La lunga presidenza di Oscar Novello termina il 26/3/1976 quando nel corso dell’Assemblea dei Soci viene eletto un nuovo Consiglio di Amministrazione.