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Ritmi popolari e classici per trio
HAPPY BOOK
Il musical oggi ed il cartone animato
Conversazione sulla musica jazz
Ritmi popolari e classici per trio 7

Ritmi popolari e classici per trio

Giovedì 7 Febbraio, ore 21.00

SOFIA VILLANUEVA violino, ALEXANDER ZYUMBROVSKIY violoncello, VERONIKA KOPRIVICA pianoforte.

Musiche di
De Falla, Brahms, Tschaikovskiy, Dvořák, Turina

Quota di partecipazione €5,00

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HAPPY BOOK 14

HAPPY BOOK

Giovedì 14 Febbraio, ore 18.00

Leggiamo assieme..
Michael mio di Amos Oz

“Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare, e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire.” Inizia così il racconto in prima persona di Hannah, una trentenne israeliana, studentessa di letteratura ebraica, sposata ad un geologo, Michael Gonen, che ha conosciuto all’università e da cui poi si allontana fino a concludere che “qualcosa è cambiato in questi tristi anni”. Introduzione di Amos Oz.

Amos Oz , nato Amos Klausner (Gerusalemme, 4 maggio 1939 – Tel Aviv, 28 dicembre 2018) è stato uno scrittore e saggista israeliano. Oltre ad essere stato autore di romanzi e saggi, Oz è stato giornalista e docente di letteratura alla Università Ben Gurion del Negev, a Be’er Sheva. Sin dal 1967 è stato un autorevole sostenitore della “soluzione dei due Stati” del conflitto arabo-israeliano.

Nel suo romanzo autobiografico Una storia di amore e di tenebra, Oz ha raccontato, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico: la guerra di indipendenza, gli attacchi terroristici dei Fedayyin, la vita nei kibbutz. Nella vita dello scrittore è stato determinante il suicidio della madre, avvenuto quando il piccolo Amos aveva appena dodici anni. L’elaborazione del dolore si sviluppa ben presto in un contrasto con il padre, un intellettuale vicino alla destra ebraica. Il contrasto padre-figlio portò alla decisione del ragazzo di entrare nel kibbutz Hulda e di cambiare il cognome originario “Klausner” in “Oz”, che in ebraico significa “forza”.

A cura di Donata Schiannini e Massimiliano Aquilino
Al termine Aperi-libro

Quota di partecipazione € 3,00

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Il musical oggi ed il cartone animato 21

Il musical oggi ed il cartone animato

Giovedì 21 Febbraio, ore 21.00

Dall’Operetta al Musical
La commedia musicale americana fra teatro e cinema
Il musical oggi ed il cartone animato

Michele Varriale Trio
Michele Varriale – pianoforte, Giampaolo Nespoli – basso elettrico, Domenico Brenna – batteria

Quota di partecipazione €5,00

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Conversazione sulla musica jazz 28

Conversazione sulla musica jazz

Giovedì 28 Febbraio, ore 21.00

Conversazione sulla musica jazz
Il clarinetto è vivo e vitale

Questa piccola ancia in legno d’ebano è stata a lungo protagonista, dalla tradizione creola di New Orleans fino ai trionfi dell’era swing. Poi, con l’avvento del jazz moderno, si è messa un po’ in disparte ma ha continuato a proporre pagine di grande originalità e d’imprevedibile bellezza.

Fa da guida alla serata Peppo Delconte, giornalista specializzato nel settore musica e spettacolo, autore di alcune pubblicazioni sul jazz e direttore responsabile della rivista culturale Nostos. Inoltre è tra i fondatori del Jumpin’ Jazz Club di viale Monza 140.

Quota di Partecipazione € 3,00

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