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Sonar con ogni sorte di strumenti
Leggiamo assieme.. I fiumi profondi di José Maria Arguedas
Giotto Il più grande?
Storia dell'Opera
Sonar con ogni sorte di strumenti 07

Sonar con ogni sorte di strumenti

Venerdì 07 Giugno, ore 21.00

A cura di Giorgio Coppola, Miriam Fumagalli, Chiara Losa, Giovanni Maggi, Samuele Pirovano, Angela Saggese, Mattia Scola, Francesco Todeschini, Liceo musicale G.B. Grassi di Lecco.

Musiche di Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Brahms, Gaubert, Poulenc, Hindemith, Jolivet, Gabaye, Grovlez, Piazzolla.

Il Liceo Musicale G.B. Grassi è una bellissima realtà nata qualche anno fa sul territorio lecchese; accoglie studenti che spesso provengono dalle Scuole Medie ad indirizzo musicale, ma non solo, che vengono selezionati attraverso una prova di accertamento delle competenze strumentali e teorico-musicali, e che intendono, con serietà e grande impegno, proseguire e approfondire gli studi musicali, nell’ottica di una professione da musicista.

Quota di partecipazione € 5,00

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Leggiamo assieme.. I fiumi profondi di José Maria Arguedas 14

Leggiamo assieme.. I fiumi profondi di José Maria Arguedas

Giovedì 14 Giugno, ore 21.00

A cura di Donata Schiannini e Massimiliano Aquilino.

Figlio di un avvocato di provincia, Ernesto ha vagabondato per anni da un paese all’altro delle Ande peruviane col padre, senza riuscire mai a stare in un posto abbastanza tempo per affezionarcisi. Prima, mentre il padre era in carcere, il piccolo era stato allevato dalle vecchie «mamme» di una comunità india, che gli aveva trasmesso «l’impagabile tenerezza» di cui ancora vive. Queste due esperienze – il contatto con la natura immacolata e l’essere cresciuto in un mondo primitivo, puro e forte – hanno marcato indelebilmente il carattere del bambino. Messo in collegio dal padre, gli unici suoi legami con la realtà sono gli oggetti o i volti che ricordano la vita felice tra gli indios e risvegliano l’attrazione irresistibile per la natura. Quando ad Abancay esplode il tumulto delle donne di piacere, e scoppia la peste insieme alla rivolta degli indios, Ernesto sembra ritrovare sé stesso: egli sente in questi sconvolgimenti il segno d’un destino superiore e vi partecipa come trascinato da forze magiche.

Usiamo il libro letto per pensare, facciamolo nostro.

Quota di partecipazione € 3,00

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Giotto Il più grande? 21

Giotto Il più grande?

Giovedì 21 Giugno, ore 21.00

Dagli affreschi per la Cappella degli Scrovegni a Padova all’ influenza sull’arte del ‘900.

A cura di
Rosanna De Ponti e Silvia Francioli, con la partecipazione di Teresa BrucoliGiotto,

Pittore ormai affermato e con una vasta bottega, lavora oltre che a Firenze, ad Assisi, a Roma, a Bologna, a Napoli e a Milano. A Padova dipinge, all’inizio del Trecento, il ciclo pittorico in cui si manifesta pienamente la portata straordinaria delle sue proposte. È qui che la sua capacità di narrare, di dare volume ai corpi, di descrivere gli spazi, di esprimere i sentimenti raggiunge il livello più alto. Nella prima conferenza dopo aver messo a confronto alcune delle opere più significative di un’arte ancora Bizantina con opere di Giotto abbiamo analizzato gli affreschi raffiguranti episodi della vita di S. Francesco nella Basilica di Assisi. In questa seconda conferenza partiremo dall’analisi degli affreschi da lui dipinti nella Cappella degli Scrovegni a Padova per mettere, poi, in luce l’influenza che Giotto ha continuato ad esercitare dal ‘400 in poi nelle opere di autori importanti come Masaccio, Michelangelo, i Preraffaelliti, e non solo.
Anche all’inizio del XX secolo, dopo lo scompiglio prodotto dalle Avanguardie, l’arte di Giotto ritorna ad essere fonte di ispirazione per molti degli artisti del Ritorno all’Ordine, ma anche per pittori come Picasso, Modigliani, Carrà e per il movimento “Novecento”.

Quota di partecipazione € 3,00

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STORIA DELL'OPERA 28

STORIA DELL'OPERA

Giovedì 28 Giugno, ore 21.00

A cura di Francesco Milella.

Da Puccini: nuove forme e nuovi linguaggi nel ’900.

Da Monteverdi a Puccini, da Mozart a Wagner, da Farinelli a Maria Callas: ogni volta che ci avviciniamo alla sua storia, l’opera ci pone davanti ad un universo musicale stupefacente non solo per la sua bellezza ma anche per la diversità dei suoi elementi. A loro, ai protagonisti, ai suoni e alle voci che ne hanno animato le vicende rivolgeremo il nostro sguardo e le nostre orecchie in cinque incontri per raccontare le infinite storie che, nei secoli, hanno dato vita ad una delle forme d’arte più affascinanti e complesse che l’essere umano abbia mai saputo creare.

Francesco Milella. Italo – messicano, 27 anni, stregato dalla musica, laureato in Lettere e Filosofia alla Statale di Milano. Dopo un master in Gestione e Politiche dei Beni Culturali conseguito in Olanda, si è iscritto alla laurea magistrale in Scienze della Musica e dello Spettacolo. Attualmente lavora come Responsabile Editing presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e collabora come critico musicale con radio, giornali e siti internet sia in Italia che in Messico.

Quota di Partecipazione € 3,00

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