Giovanni Pirovano

Giovanni Pirovano, nato il 23/10/1912, deceduto il 30/10/2002. Socio del Circolo dal 29/8/1945.

Il 28/4/1952 vennero effettuate regolari elezioni per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo e il 29/4/1952 si definirono le cariche: Giovanni Pirovano Presidente, 
Climico Pozzi Vice Presidente.

Consiglieri:
Castellani Amedeo, Chinali Allegrino, Franzi Egidio, Poi Sante Francesco, Scotti Luigi, Tresoldi Rino, Tussi Renzo, Vignati Gian Battista, Villa Carlo.

Collegio Sindacale:
Monzani Fiorentino (Presidente), Bassi Oreste Mariani Pino, Mariani Piero, Arlati Carlo, Germani Giuseppe.

Collegio dei Probiviri:
Bolzoni Luigi, Recli Pierino, Zonca Guglielmo.

Nel corso di questo mandato il Consiglio di Amministrazione completò il pagamento del debito contratto per la costruzione della nuova palazzina. Questo Consiglio cercò di soddisfare le esigenze dei giovani soci accogliendo favorevolmente la loro richiesta di arricchire la Biblioteca con nuovi libri e di acquistare un biliardino, esortandoli però a partecipare con più impegno alle attività di volontariato del Circolo.

Il 1° maggio 1953 venne organizzata una grandiosa festa, alla presenza di numerose delegazioni di Circoli e Cooperative,  dei soci e dei loro familiari, per l’inaugurazione della Bandiera Sociale del Circolo. Madrina la Sig.ra Emilia Pavesi, per le sue encomiabili prove di attaccamento al Circolo.
Il compagno Cislaghi, Presidente Provinciale della Federazione Cooperative e Circoli tenne un memorabile discorso.

In questa foto i primi quattro Presidenti del Circolo, mentre tagliano le torte alla festa del 1° Maggio 1953 da sinistra: Sante Francesco Poi,  Luigi Bolzoni, Fiorentino Monzani  e  Giovanni Pirovano

La grande presenza di giovani dà vita a un circolo della FGCI, guidato allora da Bruno Gallina, che successivamente ne propose il nome in “7 giugno” in ricordo del brillante risultato ottenuto dal P.C.I. nelle elezioni del giugno 1953. Il Circolo mette a loro disposizione il saloncino a piano terra, lungo la discesa (oggi ristorante), e i giovani lo arricchiscono con calcetti e tavolo da ping pong. Organizzano iniziative impegnative e fantasiose: maratona nelle vie del quartiere, gare di ping pong, un concorso di voci nuove, perfino una recita (Zio Vanja di Anton Cechov) e gite collettive. Una iniziativa tra le più divertenti era la festa con  “albero della cuccagna” il cui palo che era posizionato orizzontalmente sul Naviglio Martesana, veniva ben ingrassato, provocando ai partecipanti non pochi scivoloni in acqua per lo spasso del pubblico presente !
Molte furono anche le iniziative politiche: contro la legge truffa, l’assassinio dei coniugi Rosenberg, contro il riarmo tedesco, la bomba atomica, che vedevano una forte partecipazione dei giovani di Gorla.
Queste attività attiravano molti nuovi giovani che venendo a conoscere la vita e l’organizzazione del Circolo, la partecipazione democratica, e il volontariato, entusiasti facevano richiesta per diventare soci al compimento dei loro 18 anni, mettendo a disposizione di tutte le associazioni del Circolo (la Soc. Baristi, il Circolo Culturale Roberto Battaglia, il Ballo, ecc.), il loro tempo libero dando così slancio alle attività di queste associazioni.

Sempre nel 1953 si diede inizio, dopo uno studio accurato, ai vari lavori di sistemazione della discesa di accesso al Circolo, del giardino frontale con pavimentazione e pergolato con piante rampicanti, nonché del terrazzino su Viale Monza. Il rinnovato giardino, arredato con cento poltroncine e venticinque tavolini, diede la possibilità ai soci, alle loro famiglie di godere, nel periodo estivo, dell’ombra e del refrigerio delle piante del giardino.

Il Consiglio Direttivo della Bocciofila Martesana

Un gruppo di sportivi bocciofili inoltrò domanda al Consiglio del Circolo, per costituire una società sportiva di bocciofila e avendone ricevuto l’approvazione la sera del 28 gennaio 1954 si riunirono per gettare le prime basi della società. Nel corso della serata fu nominata una Commissione incaricata di esaminare le domande e procedere alle prime iscrizioni che raggiunsero subito il numero di 70. Fu indetta una assemblea per il 28 febbraio 1954 nella quale i soci elessero il Consiglio  e nominarono quale Presidente il socio Giuseppe Germani e inoltre, dopo una vivace discussione circa la scelta del nome da dare alla società, fu approvata la proposta del socio Recli e nasceva così la  ‘Bocciofila  Martesana’. Poiché al Circolo Familiare non esisteva uno spazio per il gioco delle bocce, l’attività della Bocciofila Martesana era ospitata nei campi gioco dei Circoli della zona.

Al termine della sua presidenza Giovanni Pirovano elogiò la Società Baristi e tutti gli attivisti che con la loro feconda opera contribuirono in tutti questi anni al buon andamento del Circolo Familiare di Unità Proletaria.